23/08/2007

Notti de ista`

Dialetto: Friuli Venezia Giulia

Notti de ista`
Qualche note scura
de ista`
guardo el ciel,
l'eternita`,
i disi che ognidun de noi
lassu`
ga la sua stela,
guardando piu` in la`
vedo una che me par assai bela
e penso
forsi la mia xe sta qua`.

 

 

Traduzione in italiano

Notti d'estate
Qualche notte oscura
d'estate
guardo il cielo,
l'eternita`.
dicono che ognuno di noi
lassu`
ha la propria stella,
guardando piu` in la`
vedo una che mi sembra molto bella,
e penso
forse la mia e` questa qua.

20/08/2007

Clape e catufule

Clap e cartufule
Tal cjamp une forcje
a pare da une bande i claps
e da che ate las cartufules.
Jo, clap e cartufule
sint la mê anime diventâ forcje
e il so lavôr a mi smieze.

Sasso e patata.
Nel campo una forca/
mette da una parte i sassi/
e dall'altra le patate./
Io, sasso e patata/
sento la mia anima diventare una forca/
e il suo lavoro mi divide.

Luigi Maieron

19/08/2007

Friuli ore 21,06 6 Maggio 1976

Ore 21,06 del 6 Maggio 1976

 

Il cuore del Friuli trema.

 

 Tremano i cuori dei friulani.

 

 Tremano le anime dei friulani.

 

Trema la terra sotto i loro piedi.

 

 Dalle viscere profonde di una terra amata,

 

 è esploso l’inferno seminando distruzione.

 

Un minuto interminabile

 

 dove crollano case, sogni e speranze.

 

Dove la disperazione prende il sopravento.

 

 L’animo sconvolto grida,

 

 grida di paura di terrore.

 

invoca in silenzio il nome di Dio.

 

 Chi graziato chi non ascoltato.

 

 Mille morti e migliaia di feriti.

 

 Con le lacrime ancora in corpo

 

 hanno sepolto i loro cari.

 

Pianto in silenzio quei figli

 

 mogli e mariti morti.

 

Rimboccando le maniche,

 

ritrovando nel dolore

 

il coraggio di ricominciare .

 

Di ricostruire ciò che c’era

 

Prima di quel maledetto 6 Maggio 1976.

 

 

 Di Silvana Stremiz

Friuli terra di confini

Friuli terra di confine e tradizioni.

dove l’onore ha ancora il suo valore.

 

Dove una stretta di mano,

è una parola data e va rispettata.

 

Dove i sogni si realizzano

con il proprio sudore e con amore.

 

Dove la casa è un punto di partenza

per diventare traguardo.

 

Dove il dialetto è una lingua

andrebbe conservato.

 

Dove il passato è un ricordo vivo,

da tramandare e ricordare.

 

Dove chi nasce  se ne vanta orgoglioso

Conservando antiche tradizioni.

 

Friulano si nasce non si diventa.

Testardo cocciuto a volte può sembrare presuntuoso.

 

Umile all’occorrenza con tanta dignità.

Ringrazia all’infinito  se una mano gli viene data.

 

Il friulano a testa alta va avanti con dignità..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Silvana Stremiz

 

 

Aringhe alle verdure

Ingredienti

300 g di filetti di aringhe, 500 g di pomodori pelati, 3 cipolle, 2 peperoni, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale, pepe, prezzemolo.

Preparazione

Soffriggere a fuoco lento la cipolla, i pelati, i peperoni e il prezzemolo fi­nemente tritati. In una pentola far bollire l’aringa per 3 minuti quindi aggiungerla alla salsa assieme al prezzemolo. Lasciar insaporire per qualche minuto e servire con polentina calda.

15/08/2007

Spuma di fromaggio

Ingredienti

1 cucchiaio di capperi, 1 cipollina, 1 cucchiaio di paprica dolce, mezzo cucchiaio di semi di cumino, 1 cucchiaio di senape, 1 acciuga salata, 1 mazzetto di prezzemolo, 1 cucchiaio di burro, 250 grammi di stracchino o ricotta, 1 filoncino di pane raffermo.

Preparazione

Mescolate in una ciotola lo stracchino ( o la ricotta) con un trito finissimo di capperi, cipolla, prezzemolo, acciuga ( ben raschiata, dissalata e diliscata) in modo da ottenere un composto ben omogeneo. Aggiungere la paprica, la senape e il burro e lavorare rimestando fino ad ottenere una crema finissima; poi aggiungerci i semi di cumino.
Affettate il pane raffermo a fatte trasversali, tostatele al forno e servitele fresche e croccanti con sopra la crema di formaggio.