04/08/2007
PROVERBI FRIULANI E REGIONALI
Il clip di mai al svee il caj.
Il tiepido di maggio sveglia la lumaca.
A baste miezore par imparà a fà i siors.
Basta mezz'ora per imparare a fare i signori.
L'àur al lus àncje tal pantan.
L'oro luccica anche nel pantano. La ricchezza si fa notare
Tal pais dai zuète, duc' a' crodin di cjaminà drets.
Nel paese degli zoppi tutti credono di camminare diritti. Se un difetto fisico o morale è condiviso, nessuno ci fa caso.
La robe dal Cumun 'e je di duc' e di nissun.
La roba del C0mune è di tutti e di nessuno. Quindi spesso è poco rispettata.
L'aghe ruvine i puinz e il vin il cjaf.
L'acqua rovina i ponti e il vino la testa. Il problema sociale dell'alcolismo è comunque relativamente recente.
Fiere continue cope cjaval.
La febbre continua ammazza il cavallo.
Al è mior fa invidie che no pietàt.
E' meglio fare invidia che pietà.
Esser su le bronze (Trieste).
Essere sulle braci. Essere in ansia
Cagar su l'amo (Trieste).
Cacare sull'amo. Mancare a una promessa, deludere.
Far veder Venezia (Trieste).
Mostrare Venezia. Scherzo che si fa ai ragazzi sollevandoli per la testa, quasi allungando loro il collo.
Farghe la forca a qualchedun (Trieste).
Fare la forca a qualcuno. Soppiantarlo, danneggiarlo, a parole specialmente.A Sal valentin al cjante l'odulin.
A San valentino canta l'allodola
A Sal valentin al cjante l'odulin.
A San valentino canta l'allodola.
A San Valentin al nàs il jeurin.
A San Valentino nasce il leprotto
A Sante Polonie il fret al va in Slavonie.
A Santa Appollonia (inizio febbraio) il freddo fa in Slavonia. Si allontana verso est.
Co starnudin i mus al ven bon timp.
Quando starnutano gli asini viene bel tempo. Si dice scherzosamente.
Ogni mat al par savi quant ch'al tas.
Ogni matto sembra savio quando tace. Insomma non si tradisce.
Il gjat al è un leon pe surìs.
Il gatto è un leone per il topo.
Il tuàrt nol è mai dut di une bande.
Il torto non è mai tutto da una parte.
Tal paìs dai zuèts, duc' a' crodin di cjaminà drete.
Nel paese degli zoppi, tutti credono di camminare diritti. Essendo quel difetto fisico diffuso, basta poco.
Brut di pìzzul, biel di grant.
Brutto da piccolo, bello da grande. Detto anche un po' scherzoso, per dire di un bambino che non è troppo bello.
I parinc' si cognossin a fassis, gnòcis e cassis.
I parenti si conoscono alle nascite, alle nozze e ai funerali. Sia in quanto conoscenza, se vivono lontani, sia per la loro generosità e sollecitudine.
Val plui un amì che cent parinc'.
Vale più un amico di cento parenti. Perché i rapporti fra parenti non sempre sono facili. Litigiosità, invidie o gelosie li possono compromettere. L'amicizia è invece più sicura
Nol è nissun matrimòni che nol jentri il demoni.
Non c'è nessun matrimonio in cui non entri il demonio.
Ogni cjan laude la sò code.
Ogni cane loda la sua coda. Ognuno vanta i propri meriti.
La bolp no fas mai damps là ch'è à la tane.
La volpe non fa mai danni vicino alla propria tana. Notoriamente la volpe rappresenta la persona furba!
La tristèrie si impare cence mèstris.
La cattiveria si impara senza maestri
Cjan vecjo nol bae dibant.
Cane vecchio non abbaia inutilmente.
Mignestre riscjaldade no à durade.
La minestra riscaldata non dura a lungo.
I bes bisugne saveju spindi.
I soldi bisogna saperli spendere.
L'aiar di matine jè dute midisìne.
L'aria di mattina è tutta medicina.
Fiditi di pos, vuarditi di duc'.
Fidati di pochi, guardati da tutti.
La femine dal mulinàr a ten simpri un biel gjalinar.
La moglie del mugnaio ha sempre un bel pollaio. Il mugnaio era una delle persone più benestanti, poteva permettersi di avere un bel pollaio.
Bisugne balà daur sun.
Bisogna ballare seguendo la musica.
Cui ch'al fas, al fale.
Chi fa, sbaglia
vivìnt s'impare a vivi.
Vivendo si impara a vivere.
Novo de trinca (Trieste).
Del tutto nuovo, nuovo di zecca. De trinca può significare, di botto, subuto, completamente, interamente. la parola deriva da una voce germanica "drink".
Farse Triestin (Trieste).
Farsi triestino (scherzoso): andare in galera, in prigione.
I castagneri, a Trieste, i xe tuti furlani.
I caldarrostai a trieste sono tutti friulani (Cfr. Nuovo Dizionario del Dialetto Triestino di Gianni Pinguentini). Come in tutte le città italiane più importanti anche a Trieste esistevano i "caldarrostai" ambulanti. Solitamente erano di origine friulana. Forse non è un caso che il cognome Furlan (pronunciato però Fùrlan) sia tra i primi di Trieste.
Man de puina.
Mani di ricotta,mani deboli, senza forza. Una parola simile a puina si trova nel friulano: "poine".
Puta vecia (Trieste).
Zitellona Il termine Put o Puta (u lombarda) compare anche nei vecchi dialetti dell'Alta Lombardia con lo stesso significato. Putin invece nei dialetti veneti e giuliani puo indicare un bambino. nel Veneto esiste anche il cognome PUTIN che deriva dalla parola "put" ed era in origine un soprannome
Rider soto coz (Trieste).
Ridere di nascosto, sotto i baffi. Coz è una parola triestina che significa: alla chetichella, di nascosto, di soppiatto, furtivamente .
Andar a remengo (Trieste)
Andare in rovina, in miseria.
Eser co' una scarpa e un zocolo (Trieste).
Essere con una scarpa e uno zoccolo. Vale per cose e persone:essere in una situazione isoddisfacente. Mancare di qualcosa.
L'acqua e el savon xe do boni dotori.
L'acqua e il sapone sono due buoni dottori.
Acolier a pomi marzi.
Accogliere a mele marce. Disapprovare e contestare personaggi pubblici o artisti.
Gioldi fin che si pò, si à simpri timp di patî.
Godere fin che si può, c'è sempre tempo per patireA val pi un'ora di ligria che cent di malincunia.
Vale più un ora di allegria che cento di malinconia.
Forbici e cortei niente pei putei.
Le forbici ed i coltelli non vanno bene per i bambini.
Par ch'a dìsin ben di te, no stà fà nuje.
Perché parlino bene di te, non fare niente.
Il prin pecjàt al prepara il secont.
Il primo peccato prepara il secondo.
Tres robis impussibilis:fà sta férs i fruts, fà cori i viei e fà tasé lis feminis.
Tre cose impossibili: far star fermi i bambini, far correre i vecchi e far tacere le donne.
No se pol gaver la bote piena e la moglie imbriaga.
Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Bori sarà che noi no saremo.
Soldi ce ne saranno anche quando noi non ci saremo, vale a dire spendili e goditeli finché c'è vita.
Xe più giorni che luganighe.
Ci sono più giorni che salcicce, ovvero sii parsimonioso.
Tre volte bon tre volte mona.
Tre volte buono, tre volte stupido.
Cior fioi e cagnoi.
Prendere i figli e i cani. sta per "raccattare ogni cosa".
El xe scampà coi bori de l'oio.
E'scappato con i soldi dell'olio. Si dice di chi ha rubato dei soldi e se l'è filata.
Sempio come un cocal.
Stupido come un gabbiano.
Che Dio ghe 'brazi l'anima.
Che Dio gli abbracci l'anima, si dice di chi non c'è più.
Daghe la zonta de pan de fighi.
Dagli l'aggiunta di pane con i fichi, come a dire completa l'opera che hai intrapreso con una rifinitura.
23:38 Scritto da: sylvii | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: proverbi, friulani | OKNOtizie |
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